La chimica dei pigmenti: cosa sapere prima di scegliere un trucco permanente

02 Gennaio 2026

Il trucco semipermanente — sopracciglia, labbra, eyeliner — rappresenta una soluzione per chi desidera uno sguardo definito senza dover applicare make‑up.

La chimica dei pigmenti: cosa sapere prima di scegliere un trucco permanente

Il trucco semipermanente — sopracciglia, labbra, eyeliner — rappresenta oggi una soluzione popolare per chi desidera uno sguardo definito senza dover applicare ogni giorno make‑up. Ma prima di affidarsi a questa tecnica, è importante conoscere cosa viene utilizzato dalle nostre dermopigmentiste: i pigmenti. Ecco cosa sapere — con chiarezza e trasparenza — per fare una scelta consapevole.

Cosa sono i pigmenti per trucco permanente

I pigmenti usati nella dermopigmentazione non sono semplici colori per estetica: sono formulazioni chimiche create per essere introdotte nella pelle e dare un risultato duraturo ma semi‑definitivo.

A differenza dei tatuaggi tradizionali, che spesso usano pigmenti più pesanti e che vengono inseriti in profondità del derma, quelli per trucco semipermanente sono pensati per essere superficiali, riassorbibili nel tempo e meno invasivi. Questo consente — quando eseguito correttamente — un effetto modulabile, che si attenua col passare dei mesi e può essere ritoccato.

Perché la composizione è importante: caratteristiche dei pigmenti di qualità

La scelta di pigmenti di buona qualità fa la differenza tra un risultato armonioso e uno potenzialmente problematico. I criteri fondamentali sono:

  • Purezza e innocuità degli ingredienti — pigmenti privi di metalli pesanti o sostanze tossiche. Questo riduce il rischio di reazioni allergiche o irritazioni cutanee.
     
  • Stabilità alla luce e ai fattori ambientali — un buon pigmento resiste a sole, cambi di pH, agenti esterni senza scolorire troppo velocemente o cambiare tono.
     
  • Compatibilità con pelle e tessuti — pigmenti studiati per essere biocompatibili e “assorbibili”, cioè che con il tempo si degradano in modo graduale senza stress alla pelle.
     

Quando i pigmenti non rispettano questi standard, il risultato può essere: colori che virano (es. effetto “grigio/blu”), sbiadimenti rapidi, macchie oppure reazioni cutanee.

Come scegliere un centro affidabile e i suoi pigmenti

Prima di sottoporsi a un trucco semipermanente, è fondamentale verificare:

  • che il centro usi pigmenti certificati e di qualità, con composizioni trasparenti
     
  • che la professionista informi su risultati attesi, cicli di ritocco, cura post‑trattamento
     
  • che vengano adottate misure di igiene, sterilizzazione e protocolli sanitari — perché la pelle va trattata con attenzione
     

Da parte tua, chiedi sempre una consulenza preliminare, e chiedi se il pigmento è “bio‑riassorbibile” o “specifico per trucco semipermanente”.

Cosa aspettarsi col passare del tempo

Un trucco semipermanente non è un tatuaggio eterno: la pelle rinnova le sue cellule, il pigmento tende a sbiadire gradualmente, e la densità può diminuire. Uno dei vantaggi dei pigmenti di buona qualità è che lo sbiadimento è graduale e uniforme, permettendo ritocchi regolari e risultati sempre naturali.

Inoltre, mantenere una buona routine di cura, evitare sfregamenti aggressivi, proteggere la zona dal sole e usare prodotti specifici aiuta a preservare il colore e l’intensità più a lungo.

Un trucco semipermanente può essere un alleato di bellezza fantastico — ma solo se realizzato con consapevolezza, trasparenza e materiali di qualità. Conoscere la chimica dei pigmenti significa:

  • capire cosa viene applicato sulla tua pelle;
  • sapere quali risultati aspettarti nel tempo;
  • fare una scelta sicura e su misura per te.
     

Da Heylash crediamo che la bellezza debba andare di pari passo con la consapevolezza: chiedi, informati, scegli con cura. E il risultato sarà un volto valorizzato… e una pelle rispettata

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